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AMICHE PER LA PELLE Associazione Onlus 

Via  Maggiore 43/1 - 31046 Oderzo (TV) -  info@amicheperlapelle.org 

C.F. 93045340275 - P.Iva 05045270260

STATUTO

 

ARTICOLO 1 - Denominazione

E' costituita, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, una Associazione  con la denominazione: "Associazione AMICHE PER LA PELLE "Organizzazione non lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). L’associazione userà, una volta ottenuto il relativo riconoscimento dalla Direzione Regionale Entrate competente,   nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

 

ARTICOLO 2 - Sede

L’Associazione ha sede legale in Oderzo (TV) Via Maggiore n. 43/1. L’Associazione potrà aprire altre sedi operative in Italia. Il trasferimento della sede legale nell’ambito del medesimo comune non comporta modifica statutaria.

 

ARTICOLO 3 - Durata

La durata dell'Associazione è illimitata e connessa con il perseguimento delle finalità dell'Associazione medesima. L'Associazione potrà essere sciolta con delibera dell'Assemblea dei Soci, con la maggioranza del 75% (settantacinque per cento) dei soci aventi diritto di voto.

 

ARTICOLO 4 – Oggetto

L’associazione persegue  esclusivamente finalità di solidarietà sociale a favore delle donne ammalate di tumore alla mammella al fine di offrire alle stesse l’assistenza sociale necessaria ad un percorso di cura che migliori lo stato fisico, psicologico e sociale delle persone affette da tale patologia. Ulteriore finalità perseguita dall'associazione è la realizzazione di progetti di vario genere per il miglioramento della prevenzione e del percorso di cura e reinserimento relativi alla patologia oncologica. Al fine di poter essere maggiormente vicine e presenti alle donne affette da tale patologia, l’associazione si pone con un approccio alle stesse che tenga conto della centralità della persona e di un percorso di umanizzazione  che consenta il raggiungimento di un maggior benessere fisico, psichico e sociale durante il percorso delle cure e terapie cui le donne sono sottoposte.

 In particolare l’associazione realizza e persegue i propri fini tenendo in considerazione le modalità del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (P.D.T.A. della mammella) cosi come previsto dagli standard operativi definiti dal gruppo di lavoro P.D.T.A. della mammella della Regione Veneto. Essa intende perseguire le proprie finalità avvalendosi in modo determinante e prevalente  delle prestazioni personali, volontarie e gratuite da parte delle donne, associate, che hanno già intrapreso in precedenza tale percorso oncologico e della collaborazione di adeguate figure professionali.

L’associazione svolge la propria attività nell’ambito della assistenza sociale e socio sanitaria.

L'Associazione ha per oggetto quello di:

  1. riunire in libera Associazione le donne affette da tumore alla mammella e che hanno subìto o dovranno subire un intervento al seno insieme a quanti intendono collaborare al loro supporto assistenziale e al loro reinserimento nella società e negli ambiti di lavoro; 

  2. sostenere e assistere le donne affette da tumore alla mammella e che hanno subìto o dovranno subire un intervento al seno o altro tipo di intervento nel percorso di cura e assistenza durante la fase terapeutica. L’attività di sostegno e assistenza avverrà mediante l’opera diretta e volontaria delle donne che già hanno percorso  questa esperienza oncologica e desiderano offrire il proprio vissuto a quante dovranno affrontare la medesima situazione. In particolare l’associazione desidera  essere un punto di riferimento per le donne di cui al punto 1, al quale rivolgersi per qualsiasi criticità o elemento di ordine psicologico, fisico e di altro genere al fine di dare sicurezza, vicinanza e condivisione in un così delicato e impegnativo momento di vita;

  3. portare aiuto morale e materiale alle donne ammalate di tumore alla mammella, alle quali l'Associazione potrà intervenire anche mediante lo svolgimento di attività di volontariato ed opere di umana solidarietà, assistenza sociale;

  4. svolgere ogni iniziativa, per proprio conto o congiuntamente con altre istituzioni, valida a favorire sotto il profilo fisico, psicologico, umano e sociale, una completa ripresa della donna operata al seno;

  5. organizzare, in collaborazione con le strutture esistenti, una capillare campagna di educazione sanitaria, sociale e di divulgazione a tutti i livelli.

L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali qui enunciate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. A tal fine l’associazione potrà svolgere attività di formazione ed aggiornamento nei confronti di medici, personale infermieristico, volontari operanti all’interno dell’associazione al fine di fornire adeguata informazione agli operatori sulle procedure e sulle metodologie terapeutiche applicabili.

 

ARTICOLO 5 - Patrimonio 

L'Associazione non ha scopo di lucro. Le risorse necessarie al conseguimento dei fini istituzionali derivano:

  • dalle quote associative;

  • da eventuali fondi di riserva costituiti da avanzi di rendiconto;

  • dai beni mobili ed immobili che divengano, a seguito di conferimenti, di proprietà dell'Associazione;

  • dai contributi eventualmente disposti a favore dell'Associazione da privati, da istituti, enti e/o organismi in genere, sia pubblici che privati;

  • dalle somme e dai beni a qualsiasi titolo acquisiti per erogazione dei benefattori, dei soci o per erogazioni liberali di terzi o per somme acquisite in altre forme e modalità previste dalla normativa vigente.

All'Associazione vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ARTICOLO 6 – Associati

Sono Soci dell'Associazione:

  • le  donne portatrici di tumore alla mammella;

  • le donne che risultano operate  a seguito di tumore alla mammella;

  • coloro che operano in ambito medico, psicologico e  assistenziale a favore delle donne  anzidette.

  • tutte le altre persone che ne condividono le finalità e che intendono supportarne le attività.

Il Consiglio Direttivo, su proposta di uno dei suoi membri, potrà nominare Soci Onorari e Soci Simpatizzanti. 

ARTICOLO 7 – Diritti e doveri dei soci

I Soci hanno diritto di:

  • Partecipazione alle assemblee con voto deliberativo;

  • Essere eletti alle cariche sociali;

  • Partecipare alla vita associativa.

 I Soci hanno il dovere di:

  • rispettare lo statuto  e i regolamenti dell’Associazione;

  • corrispondere la quota associativa; 

La quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte; inoltre non è in alcun modo rivalutabile.

E’ vietato il rapporto associativo temporaneo.

 

ARTICOLO 8 - Cessazione

Il rapporto associativo cessa:

  • per dimissioni;

  • per perdita dei requisiti prescritti per l'ammissione;

  • per decisione motivata del Consiglio Direttivo nel caso in cui il Socio abbia recato grave pregiudizio all’immagine e all’attività dell’associazione e dei suoi soci;

  • per morosità dovute al mancato versamento delle quote associative nei termini fissati dall'Assemblea o dall'Organo di amministrazione che le ha determinate; la quota associativa ha durata annuale, dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Nel caso di iscrizione in corso d'anno essa ha durata annuale residua rapportata al periodo di iscrizione;

  • la cessazione, comunque avvenga, fa decadere automaticamente dalle rispettive cariche ricoperte in seno all'Associazione. 

 

ARTICOLO 9 - Organi

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea degli Associati;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Collegio dei Revisori dei Conti, se istituito;

  • il Comitato Tecnico Scientifico, se istituito.

 

ARTICOLO 10 - Assemblea

L'Assemblea  degli Associati è composta da tutti i Soci.

L'Assemblea costituisce l’Organo sovrano dell’Associazione ed esercita tutti i poteri in merito all'esistenza ed all’attività dell'Associazione stessa  ed alla normativa che regola la vita sociale. 

L’Assemblea è convocata almeno una volta all'anno dal Consiglio Direttivo, mediante avviso scritto ed inviato agli aventi diritto almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'adunanza a mezzo raccomandata a.r., o posta elettronica, anche certificata, o fax o altro mezzo idoneo che assicuri l’avvenuta ricezione dello stesso.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente .

L'Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà delle persone aventi diritto a parteciparvi. In seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti.

In ogni caso l’Assemblea delibera con la maggioranza dei presenti.

Le funzioni dell’Assemblea sono:

  • la fissazione delle linee generali programmatiche dell'attività dell'Associazione;

  • l'approvazione del programma dell'attività sociale;

  • l'approvazione del rendiconto annuale consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;

  • la deliberazione in ordine alle modifiche delle norme statutarie e allo scioglimento dell’Associazione;

  • la ratifica delle adesioni, dei recessi e delle esclusioni per morosità e per indegnità;

  • la nomina del Consiglio Direttivo.

Tutti i soci dispongono ciascuno di un solo voto. In assemblea per ogni socio è ammessa una sola delega da parte di un altro socio.

Le deliberazioni dell'Assemblea saranno fatte constatare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e redatto su apposito libro. 

Le delibere assembleari impegnano tutti i Soci ancorché assenti o dissenzienti.

  

ARTICOLO 11 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di  7 ( sette) membri; essi durano in carica 3 (tre) anni sino a dimissioni o revoca e sono rieleggibili. 

Possono essere eletti alle cariche sociali tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote associative, secondo le modalità previste dal regolamento elettorale. 

Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.

Il Tesoriere ha la responsabilità dell’amministrazione contabile e finanziaria dell’Associazione.

Al Tesoriere il Consiglio Direttivo delegherà la cura di ogni atto, attività e formalità necessario ed opportuno per la conservazione del patrimonio dell’associazione, così come la cura dei rapporti con gli enti e gli istituti di credito.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, e, in caso di sua assenza o impedimento, è presieduto dal Vice Presidente.

Il Consiglio si riunisce quando il Presidente lo ritiene necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno due componenti del Consiglio stesso, con un preavviso minimo di 48 (quarantotto) ore. Il Consiglio delibera a maggioranza dei suoi membri presenti. 

Il Consiglio Direttivo può nominare al suo interno i consiglieri referenti per l'area tecnico-scientifica, le relazioni, la comunicazione, la raccolta fondi e l'organizzazione generale dell'associazione, definendone le competenze e  attribuendo opportune deleghe e poteri, incluso quello di spesa nei limiti del budget assegnato, nel rispetto dello Statuto e delle normative vigenti; essi durano in carica fino alla scadenza del Consiglio, o revoca, o dimissioni e sono rinnovabili.

 Il Consiglio Direttivo rende conto all'Assemblea della sua attività ed ha, inoltre, le seguenti funzioni:

  • amministrare l’Associazione e dare corso alle sue attività in conformità allo Statuto  ed alle direttive generali e/o particolari dell’Assemblea;

  • studiare modalità, mezzi e priorità per conseguire gli scopi sociali individuando i programmi di attività e di spesa;

  • convocare l'Assemblea e stabilire l'ordine del giorno delle riunioni;

  • esaminare nel merito le domande di ammissione, decidendo sulla loro ammissibilità;

  • conferire incarichi di rappresentanza o di coordinamento non previsti dallo Statuto e stabilire il titolo ad essi corrispondente;

  • predisporre il progetto di rendiconto consuntivo;

  • redigere uno o più eventuali regolamenti interni.

Rientra nei poteri del Consiglio Direttivo quello di nominare commissioni di studi, anche con non soci, per singoli settori di attività.

Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo  potrà rimanere valido se i membri rimasti rappresentano la maggioranza del consiglio stesso.

In tal caso il Consiglio potrà provvedere alla nomina di altri Consiglieri in sostituzione dei mancati, o tramite nomina dei primi non eletti, o tramite la nomina di altri Soci dell'Associazione. La prima Assemblea utile dei Soci dovrà ratificare o meno tale nomina. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.

Nel caso che, per il venir meno di più Consiglieri, il numero dei membri del Consiglio Direttivo  si riduca al di sotto della maggioranza del consiglio stesso, l’intero Consiglio Direttivo decade e l’Assemblea deve essere prontamente convocata per la nomina di un Nuovo Consiglio direttivo.

 

ARTICOLO 12 - Rappresentanza

La rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale, spetta al Presidente dell'Associazione e, in caso di sua assenza od impedimento , al Vice presidente. 

Il Presidente può nominare procuratori speciali, anche non Soci, per il compimento di singoli affari, ivi comprese le operazioni bancarie di qualsiasi specie e natura, senza eccezioni, riserve o limitazioni di sorta, stabilendone di volta in volta i poteri.

ARTICOLO 13 – Comitato Tecnico Scientifico (se nominato)

Il Consiglio Direttivo individua e nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico. Il Comitato Tecnico Scientifico si compone di un massimo di 15 membri; tale limite potrà essere modificato dall’Assemblea.  Un regolamento interno potrà disciplinarne nel merito le regole di appartenenza e modalità di funzionamento.

ARTICOLO 14 - Collegio dei Revisori dei Conti 

Il Collegio dei Revisori dei Conti, se istituito, è composto da un Presidente, da due membri effettivi e da due membri supplenti nominati dall'Assemblea, anche tra i non iscritti all'Associazione.

Al Collegio dei Revisori è demandata la verifica periodica della regolarità delle scritture contabili dell'Associazione; verifica, inoltre, il rendiconto annuale, redigendo apposita relazione indirizzata al Presidente dell'Associazione, da depositare presso la sede dell'Associazione perché qualunque Associato possa prenderne visione, e da presentarsi al Consiglio Direttivo ed alla successiva Assemblea degli Associati.

I Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, senza diritto di voto.

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se durante detto periodo venisse a mancare un revisore, subentra il supplente più anziano di età. Esso resta in carica fino alla scadenza del mandato.

 

ARTICOLO 15 - Esercizi sociali - rendiconti

L'esercizio sociale decorre dal primo (1) gennaio al trentuno (31) dicembre di ogni anno.

A cura del Consiglio Direttivo viene  redatto il rendiconto economico e finanziario dell'esercizio sociale che, insieme alla relazione illustrativa allo stesso e alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci convocata in via ordinaria, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

 

ARTICOLO 16 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione può avvenire solo per deliberazione dell’assemblea, che vota con la maggioranza del 75% (settantacinque per cento) dei Soci aventi diritto di voto, iscritti da almeno 30 (trenta) giorni nel Libro dei Soci.

A seguito di tale delibera, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Essi provvederanno alle operazioni di liquidazione.

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, l'Assemblea ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale che perseguono finalità analoghe o affini o, in mancanza di esse , a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta della Legge.  

 

ARTICOLO 17- Riferimento alla legge

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, avranno piena applicazione le disposizioni del libro primo, titolo II del Codice Civile, nonché le norme di legge in materia di ONLUS.